Buongiorno!!
Tanti dei miei amici, quando dico che mangio il tofu, mi rispondono dicendo che a loro proprio non va giù.
Posso capire che se la loro esperienza consiste in un tristissimo tofu scaldato in padella senza null'altro, forse la loro opinione non è del tutto sbagliata, anche se ho trovato dei tofu così buoni da poter essere mangiati "in purezza".
Qui vorrei mettere una ricettina che ho inventato-sperimentato-approvato in poco più di 40 minuti.
Per un'abbondante porzione ho infarinato (con farina di riso arricchita con sale rosa, coriandolo e curcuma in polvere) 4 fette di tofu.
Nel frattempo ho fatto rosolare in olio d'oliva uno spicchio d'aglio e degli champignon a fettine (io ho usato quelli in scatola già lessati, ma si possono usare anche quelli freschi).
Quando si sono un po' asciugati ho adagiato nella padella i filettini di tofu e li ho passati da entrambi i lati.
Ho sfumato un po' con del vino bianco.
A parte ho sciolto un cucchiaino della stessa farina "arricchita" in un bicchiere di acqua e vino bianco e l'ho poi aggiunto per formare un bel sughetto.
Ho aggiustato di sale e pepe e aggiunto un filo di olio d'oliva.
Gustoso da mangiare da solo o con un buon purè di patate (preparato con olio e latte di riso!).
Provatelo e fateci sapere!!
domenica 29 marzo 2015
domenica 22 marzo 2015
COUS COUS MEDITERRANEO GF
Ciao!!
Questa sera vi offriremo qualcosa di diverso rispetto alle solite ricette.
Ovvero? Molto semplice! L' esperimento culinario di oggi verrà eseguito IN DIRETTA!!
Ecco l'occorrente per due dosi ipermegaabbondanti: 200 gr cous cous di mais precotto (senza glutine), 200 gr di acqua, un cipollotto piccolo, una manciata di olive nere, due bei pomodori peretto, 100 gr di mini peperoni multicolor,100 gr di ceci in scatola, un pizzico di peperoncino fresco, sale, olio.
In una pentola facciamo un soffritto con il cipollotto, il peperoncino e le olive tagliate a rotelle.
Quindi aggiungiamo nell'ordine: i peperoni e la zucchina fatti a fettine, i pomodori e, infine, i ceci. Lasciamo sul fuoco finchè la verdura non è cotta. Consigliamo comunqee di lasciarla croccantina perchè è più buona.
Se si avesse a portata di mano un wok gli ingredienti si girerebbero con più facilità e non si spappolerebbero.
Nel frattempo versiamo il cous cous in una ciotola, ci aggiungiamo un cucchiaio di olio e con l'aiuto di una forchetta lo sgraniamo per bene.
Portiamo a ebollizione l'acqua e dopo averla leggermente salata, la versiamo sul cous cous e lo lasciamo riposare due minuti. Possibilmente coperto.
Passati i due minuti, versiamo il cous cous nella pentola col sugo e lo facciamo andare sulla fiamma qualche altro minuto fino a che non è tutto amalgamato, e il cous cous cotto a puntino.
Spegniamo la fiamma e aggiungiamo ancora un goccio di olio.
Se se n'è in possesso consogliamo di aggiungere a piacere origano o basilico fresco.
Buon appetito a tutti!
Questa sera vi offriremo qualcosa di diverso rispetto alle solite ricette.
Ovvero? Molto semplice! L' esperimento culinario di oggi verrà eseguito IN DIRETTA!!
Ecco l'occorrente per due dosi ipermegaabbondanti: 200 gr cous cous di mais precotto (senza glutine), 200 gr di acqua, un cipollotto piccolo, una manciata di olive nere, due bei pomodori peretto, 100 gr di mini peperoni multicolor,100 gr di ceci in scatola, un pizzico di peperoncino fresco, sale, olio.
In una pentola facciamo un soffritto con il cipollotto, il peperoncino e le olive tagliate a rotelle.
Quindi aggiungiamo nell'ordine: i peperoni e la zucchina fatti a fettine, i pomodori e, infine, i ceci. Lasciamo sul fuoco finchè la verdura non è cotta. Consigliamo comunqee di lasciarla croccantina perchè è più buona.
Se si avesse a portata di mano un wok gli ingredienti si girerebbero con più facilità e non si spappolerebbero.
Nel frattempo versiamo il cous cous in una ciotola, ci aggiungiamo un cucchiaio di olio e con l'aiuto di una forchetta lo sgraniamo per bene.
Portiamo a ebollizione l'acqua e dopo averla leggermente salata, la versiamo sul cous cous e lo lasciamo riposare due minuti. Possibilmente coperto.
Passati i due minuti, versiamo il cous cous nella pentola col sugo e lo facciamo andare sulla fiamma qualche altro minuto fino a che non è tutto amalgamato, e il cous cous cotto a puntino.
Spegniamo la fiamma e aggiungiamo ancora un goccio di olio.
Se se n'è in possesso consogliamo di aggiungere a piacere origano o basilico fresco.
Buon appetito a tutti!
TORTA DI YOGURT 2 - LA VENDETTA
Buongiorno a tutti!!
Un paio di giorni fa, telepaticamente, io e il Celiaco abbiamo preparato due torte molto simili...
è stata pubblicata quella senza glutine ma con abbondanti latticini...ora voglio darvi la mia versione della torta allo yogurt senza derivati del latte (insomma, manca sempre qualcosa!!!).
Per questa buonissima e morbidissima torta ho usato la ricetta "dei barattolini" ma riadattandola ai miei gusti.
Ho utilizzato: un vasetto di yogurt di soia al limone, 2 vasetti di zucchero grezzo del commercio equo e solidale, un vasetto di farina2, uno di farina integrale e uno di fecola di patate, 3 uova, 50g di nocciole tritate fini,un vasetto di olio di mais, 1 bustina di lievito vanigliato, un pizzico di sale.
Da qualche tempo sono entrata in possesso del famosissimo Bimby e quindi ho usato questo "attrezzo infernale" per impastare.
Ho messo tutti gli ingredienti liquidi (uova, olio, yogurt) e li ho fatti andare 3' VEL. 3. Poi ho aggiunto tutti gli altri ingredienti e ho fatto andare altri 2' VEL 3.
Ho versato il composto in una tortiera unta e infarinata e ho messo in forno a legna ben caldo (circa 200°) per circa 30'.
Spolverizzata di zucchero a velo è ottima come colazione o leggero dessert!
Un paio di giorni fa, telepaticamente, io e il Celiaco abbiamo preparato due torte molto simili...
è stata pubblicata quella senza glutine ma con abbondanti latticini...ora voglio darvi la mia versione della torta allo yogurt senza derivati del latte (insomma, manca sempre qualcosa!!!).
Per questa buonissima e morbidissima torta ho usato la ricetta "dei barattolini" ma riadattandola ai miei gusti.
Ho utilizzato: un vasetto di yogurt di soia al limone, 2 vasetti di zucchero grezzo del commercio equo e solidale, un vasetto di farina2, uno di farina integrale e uno di fecola di patate, 3 uova, 50g di nocciole tritate fini,un vasetto di olio di mais, 1 bustina di lievito vanigliato, un pizzico di sale.
Da qualche tempo sono entrata in possesso del famosissimo Bimby e quindi ho usato questo "attrezzo infernale" per impastare.
Ho messo tutti gli ingredienti liquidi (uova, olio, yogurt) e li ho fatti andare 3' VEL. 3. Poi ho aggiunto tutti gli altri ingredienti e ho fatto andare altri 2' VEL 3.
Ho versato il composto in una tortiera unta e infarinata e ho messo in forno a legna ben caldo (circa 200°) per circa 30'.
Spolverizzata di zucchero a velo è ottima come colazione o leggero dessert!
venerdì 20 marzo 2015
BURGER DI FAGIOLI NERI
Lo sappiamo! Se non sono di carne non si dovrebbero chiamare così, ma tanto per capirci... come le chiamereste delle grosse polpette schiacciate e rotonde?
Polemiche a parte, se siete vegani, vegetariani, o semplicemente vi piace un po' di tutto, queste "cose" sono da provare, soprattutto se tornate a casa tardi la sera e non sapete cosa cucinare.
Quindi eccovi la ricetta!
Per quattro burger ho utilizzato una scatola di fagioli neri (240g), due patate medie lessate, farina di ceci, una carota, un cipollotto, curry, sale, pepe e noce moscata, olio.
Ho tritato carota e cipollotto e frullato i fagioli, ho passato tutto in padella per far asciugare aggiungendo sale pepe e le spezie.
Ho schiacciato le patate lesse e vi ho aggiunto il composto di fagioli, impastando con le mani e aggiungendo un po' di farina di ceci per rendere il tutto piu denso.
Infine ho formato 4 medaglioni e li ho passati in padella con l'olio di arachidi.
Con questa ricetta ho messo in tavola la cena 20 minuti dopo che sono rincasata (le patate le avevo gia lessate), ma se si ha tempo è meglio far riposare i medaglioni in frigo per un po', in modo da amalgamare meglio i sapori e rendere i burger più compatti.
Bene! Provate e commentate! Perchè se avete un'idea per migliorare la ricetta noi siamo felici di provarla!!!
Alla prossima!!
giovedì 19 marzo 2015
UNA TORTA DA COLAZIONE UN PO' ALTERNATIVA GF
Ciao...e auguri a tutti i papà!
Per festeggiare oggi vi proponiamo la ricetta di una buona torta senza glutine.
Oggi volevo preparare una torta di yogurt per colazione, ma mi sono accorto di non avere yogurt in casa.
Allora ho guardato nel frigorifero e mi sono arrangiato in altra maniera. Come? Con la ricotta. Nel frigo ne avevo una confezione da 250 grammi.
Cosa ho usato per preparare la mia torta: 240 gr di farina senza glutine (nello specifico Mix C Schar), 110 gr di zucchero + 1 cucchiaio di zucchero aromatizzato allo zenzero, 60 gr di olio di semi, 3 uova, un bel cucchiaio di ricotta, una bustina di lievito vanigliato (ovviamente tra quelli consentiti per celiaci).
In una terrina ho messo uova, zucchero, olio e ricotta ed ho mescolato il tutto con uno sbattitore.
Quindi ho aggiunto, setacciandoli, la farina e il lievito, e ho continuato a mescolare.
Inglobato il tutto, l'ho messo in una tortiera oliata e infarinata e l'ho messo nel forno (a fiamma viva) per circa 20 minuti.
Una volta estratta la torta dal forno non ero totalmente soddisfatto. Avevo un vasetto di ricotta aperto e pieno per tre quarti.
Cosa ho fatto? Ho preso la ricotta e l'ho messa in una ciotola, ho aggiunto due bei cucchiai di zucchero grezzo di canna e ho mescolato il tutto.
Raffreddata la torta, l'ho tagliata a metà e ho farcito il centro con la crema di ricotta e l'ho richiusa. Per finire ho coperto le imperfezioni con una spruzzata di zucchero al velo, che ai fini della presentazione fa sempre la sua porca figura.
Posso assicurare che la differenza come difficoltà è minima, ma una colazione così è tutta un' altra cosa.
Per festeggiare oggi vi proponiamo la ricetta di una buona torta senza glutine.
Oggi volevo preparare una torta di yogurt per colazione, ma mi sono accorto di non avere yogurt in casa.
Allora ho guardato nel frigorifero e mi sono arrangiato in altra maniera. Come? Con la ricotta. Nel frigo ne avevo una confezione da 250 grammi.
Cosa ho usato per preparare la mia torta: 240 gr di farina senza glutine (nello specifico Mix C Schar), 110 gr di zucchero + 1 cucchiaio di zucchero aromatizzato allo zenzero, 60 gr di olio di semi, 3 uova, un bel cucchiaio di ricotta, una bustina di lievito vanigliato (ovviamente tra quelli consentiti per celiaci).
In una terrina ho messo uova, zucchero, olio e ricotta ed ho mescolato il tutto con uno sbattitore.
Quindi ho aggiunto, setacciandoli, la farina e il lievito, e ho continuato a mescolare.
Inglobato il tutto, l'ho messo in una tortiera oliata e infarinata e l'ho messo nel forno (a fiamma viva) per circa 20 minuti.
Una volta estratta la torta dal forno non ero totalmente soddisfatto. Avevo un vasetto di ricotta aperto e pieno per tre quarti.
Cosa ho fatto? Ho preso la ricotta e l'ho messa in una ciotola, ho aggiunto due bei cucchiai di zucchero grezzo di canna e ho mescolato il tutto.
Raffreddata la torta, l'ho tagliata a metà e ho farcito il centro con la crema di ricotta e l'ho richiusa. Per finire ho coperto le imperfezioni con una spruzzata di zucchero al velo, che ai fini della presentazione fa sempre la sua porca figura.
Posso assicurare che la differenza come difficoltà è minima, ma una colazione così è tutta un' altra cosa.
mercoledì 18 marzo 2015
BIS DI PANI GF
Salve!
Qualche tempo fà mia sorella mi ha portato a casa qualche pacco di un preparato per pane de "Il molino di Diego", e io ho deciso di sperimentarlo. Volevo allora condividere con voi i risultati di questa mia esperienza.
La prima cosa che ho capito è: non dare assolutamente retta alle ricette sul retro della confezione.
Qui vi è una ricetta per preparare il pane a mano, e una per la macchina del pane. Ora, ho constatato che con la ricetta tradizionale mi sono trovato in mano la suola di uno scarpone, quindi ho deciso di adoperare le dosi consigliate per la macchina del pane, ossia ho raddoppiato la quantità di acqua.
Ma veniamo a ieri.
Ieri ho preparato eccezionalmente due panini diversi, uno "classico" e uno alle patate.
Partiamo con gli ingredienti per la pagnotta classica: 250 g di preparato per pane, 275 g di acqua tiepida, mezzo cubetto di lievito fresco ( ovvero circa 12,5 g), un abbondante goccio di olio, un bel pizzico di sale.
In una ciotola ho fatto sciogliere nell'acqua tiepida il lievito, quindo ho setacciato la farina e con una forchetta ho setacciato il tutto grossolanamente. Qindi ho aggiunto sale e olio e ho continuato a mescolare energicamente finchè non è risultato un composto omogeneo. L' amalgama che risulterà è molto liquida, è impensabile mescolarla con le mani.
A questo punto ho versato il tutto in uno stampo da plum cake rivestito di carta da forno e l'ho messo nel forno a legna (a fiamma molto viva) per circa 35-40 minuti.
Quindi mi sono destreggiato nella variante alle patate.
Necessario: 250 g di preparato per pane, 200 g di acqua tiepida, 3 patate lesse possibilmente non calde, il mezzo cubetto di lievito fresco avanzato dall'altro impasto, un abbondante goccio di olio, un bel pizzico di sale.
Come per la precedente ricetta, in una ciotola ho fatto sciogliere nell'acqua tiepida il lievito, quindo ho setacciato la farina e con una forchetta ho setacciato il tutto grossolanamente. A questo punto assieme al sale e all'olio, ho grattugiato le patate nell'impasto, e ho continuato a mescolare energicamente finchè non è risultato un composto omogeneo, anche se la presenza delle patate la renderà un po' più grumosa rispetto a quella di qui sopra
Anche a questo punto ho ripetuto le stesse azioni usate per il pane normale, ho versato il tutto in uno stampo da plum cake rivestito di carta da forno e l'ho messo nel forno a legna (a fiamma molto viva) per circa 35-40 minuti.
A mio parere il pane "normale" lievita tantissimo, ha un gusto soft, e la morbidezza resiste a lungo. Certo, per gli amanti di cose più rustiche, anche se un pocopoco meno lievitate e con quella bella crosta dorata, il pan di patate è d'obbligo!
Qualche tempo fà mia sorella mi ha portato a casa qualche pacco di un preparato per pane de "Il molino di Diego", e io ho deciso di sperimentarlo. Volevo allora condividere con voi i risultati di questa mia esperienza.
La prima cosa che ho capito è: non dare assolutamente retta alle ricette sul retro della confezione.
Qui vi è una ricetta per preparare il pane a mano, e una per la macchina del pane. Ora, ho constatato che con la ricetta tradizionale mi sono trovato in mano la suola di uno scarpone, quindi ho deciso di adoperare le dosi consigliate per la macchina del pane, ossia ho raddoppiato la quantità di acqua.
Ma veniamo a ieri.
Ieri ho preparato eccezionalmente due panini diversi, uno "classico" e uno alle patate.
Partiamo con gli ingredienti per la pagnotta classica: 250 g di preparato per pane, 275 g di acqua tiepida, mezzo cubetto di lievito fresco ( ovvero circa 12,5 g), un abbondante goccio di olio, un bel pizzico di sale.
In una ciotola ho fatto sciogliere nell'acqua tiepida il lievito, quindo ho setacciato la farina e con una forchetta ho setacciato il tutto grossolanamente. Qindi ho aggiunto sale e olio e ho continuato a mescolare energicamente finchè non è risultato un composto omogeneo. L' amalgama che risulterà è molto liquida, è impensabile mescolarla con le mani.
A questo punto ho versato il tutto in uno stampo da plum cake rivestito di carta da forno e l'ho messo nel forno a legna (a fiamma molto viva) per circa 35-40 minuti.
Quindi mi sono destreggiato nella variante alle patate.
Necessario: 250 g di preparato per pane, 200 g di acqua tiepida, 3 patate lesse possibilmente non calde, il mezzo cubetto di lievito fresco avanzato dall'altro impasto, un abbondante goccio di olio, un bel pizzico di sale.
Come per la precedente ricetta, in una ciotola ho fatto sciogliere nell'acqua tiepida il lievito, quindo ho setacciato la farina e con una forchetta ho setacciato il tutto grossolanamente. A questo punto assieme al sale e all'olio, ho grattugiato le patate nell'impasto, e ho continuato a mescolare energicamente finchè non è risultato un composto omogeneo, anche se la presenza delle patate la renderà un po' più grumosa rispetto a quella di qui sopra
Anche a questo punto ho ripetuto le stesse azioni usate per il pane normale, ho versato il tutto in uno stampo da plum cake rivestito di carta da forno e l'ho messo nel forno a legna (a fiamma molto viva) per circa 35-40 minuti.
A mio parere il pane "normale" lievita tantissimo, ha un gusto soft, e la morbidezza resiste a lungo. Certo, per gli amanti di cose più rustiche, anche se un pocopoco meno lievitate e con quella bella crosta dorata, il pan di patate è d'obbligo!
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martedì 17 marzo 2015
BRACCIA RUBATE ALL' AGRICOLTURA
Buonasera. Oggi vorremmo parlare di una piccola pazzia nella quale abbiamo deciso di addentrarci qualche mese fa.
Sará l'amore per l'aria fresca, il cibo sano e le idee strampalate, ma da qualche tempo abbiamo maturato un progetto particolare:coltivare un orto.
Cioé,piano,un fazzolettino di terra giá lo si possiede (d'altro canto chi in Trentino non possiede l'orticello fuori casa?). Ma noi avevamo una idea più sfiziosa. Avere un campo dove poter far crescere più varietá di ortaggi, sperimentando nuovi metodi che stanno prendendo piede.
Ad esempio? Qualcuno ha mai sentito parlare di agricoltura sinergica?
Ecco,bravi.
Ed è per questo che da marzo siamo entrati in possesso di 150 mq di terra da coltivare. Beh, in realtá non è proprio nostro il campo, lo abbiamo preso in affitto.
In questi giorni siamo in fermento: dobbiamo decidere quali piante seminare, come fare un semenzaio, pianificare un calendario e trovare un esperto in agricoltura sinergica che ci dia qualche dritta: qualcuno ne conosce uno?
Si accettano consigli!!!!!
Presto altre news!!!
Sará l'amore per l'aria fresca, il cibo sano e le idee strampalate, ma da qualche tempo abbiamo maturato un progetto particolare:coltivare un orto.
Cioé,piano,un fazzolettino di terra giá lo si possiede (d'altro canto chi in Trentino non possiede l'orticello fuori casa?). Ma noi avevamo una idea più sfiziosa. Avere un campo dove poter far crescere più varietá di ortaggi, sperimentando nuovi metodi che stanno prendendo piede.
Ad esempio? Qualcuno ha mai sentito parlare di agricoltura sinergica?
Ecco,bravi.
Ed è per questo che da marzo siamo entrati in possesso di 150 mq di terra da coltivare. Beh, in realtá non è proprio nostro il campo, lo abbiamo preso in affitto.
In questi giorni siamo in fermento: dobbiamo decidere quali piante seminare, come fare un semenzaio, pianificare un calendario e trovare un esperto in agricoltura sinergica che ci dia qualche dritta: qualcuno ne conosce uno?
Si accettano consigli!!!!!
Presto altre news!!!
domenica 15 marzo 2015
PIZZA PIZZA PIZZA!!
Salve bella gente!
Vi siete accorti che abbiamo creato una pagina facebook? Da oggi avremo un nuovo modo per stare insieme. Saremo i vostri stalker preferiti!
Questa sera, come anticipato nella pagina, stavamo mangiando per voi, al Bar Botti pizzeria ristorante a Lizzanella.
Abbiamo trovato questo locale sulla guida A.i.c. e visto che eravamo in zona abbiamo prenotato.
Arrivati con un'ora di anticipo non ci siamo preoccupati, visto che è anche bar e ci siamo ordinati due spritz, dal momento che il barista "l'hugo non lo fa",e noi non vogliamo saperne il motivo.
Il bar all 'apparenza sembra uno di quei baretti di paese dove gli arredi e la clientela sono un po' datati!
La cameriera ci accompagna al nostro tavolo al piano di sopra e scopriamo che il posto non è così piccolo come sembra!
Il locale è molto frequentato, sia da gente del posto che di passaggio.
Dando una occhiata al menù saltano subito agli occhi molte note positive. La prima pagina riporta un elenco di pizze vegane (oltre al fatto che praticamente tutte le pizze sul menù sono ordinabili senza glutine).
Scorrendo le pagine successive si vede che l'attenzione per i celiaci e i vegani è molta, ed infatti anche alcuni piatti della sezione "ristorante" sono ordinabili (e sono ben riconoscibili).
Inoltre c'è una nutrita lista di birre in bottiglia, particolari, anche una senza glutine (non diciamo quale, ma è quella più diffusa) e anche alcune birre alla spina davvero interessanti.
Ordiniamo due pizze. E tutti i punti guadagnati fin qui iniziano a vacillare.
La pizza senza glutine è ben farcita, ma è anche molto piccola. E anche il sapore e la consistenza sono molto...particolari. Quasi collosi. Probabilmente l'impasto, fatto in casa, contiene troppa farina di riso.
La pizza vegana è un esperimento azzardato, ma non ci si lamenta, visto che gli ingredienti, molto particolari, sono ben elencati nel menù: tofu, cipolle stufate, verza, patate, mele e curry.
L'impasto integrale è molto buono, anche se forse un minutino in più nel forno gli avrebbe fatto bene.
La farcitura è abbondante e sostanziosa anche se il tofu è rimasto in cucina per chissà quale motivo! La cameriera, gentilissima, ha proposto di mettercelo quando ce ne siamo accorti, ma ormai non aveva molto senso.
Nonostante qualche piccolo inconveniente, l'accoglienza della sala e del personale ci ha permesso di trascorrere una piacevole serata.
Provatelo...forse avrete più fortuna di noi!!
Vi siete accorti che abbiamo creato una pagina facebook? Da oggi avremo un nuovo modo per stare insieme. Saremo i vostri stalker preferiti!
Questa sera, come anticipato nella pagina, stavamo mangiando per voi, al Bar Botti pizzeria ristorante a Lizzanella.
Abbiamo trovato questo locale sulla guida A.i.c. e visto che eravamo in zona abbiamo prenotato.
Arrivati con un'ora di anticipo non ci siamo preoccupati, visto che è anche bar e ci siamo ordinati due spritz, dal momento che il barista "l'hugo non lo fa",e noi non vogliamo saperne il motivo.
Il bar all 'apparenza sembra uno di quei baretti di paese dove gli arredi e la clientela sono un po' datati!
La cameriera ci accompagna al nostro tavolo al piano di sopra e scopriamo che il posto non è così piccolo come sembra!
Il locale è molto frequentato, sia da gente del posto che di passaggio.
Dando una occhiata al menù saltano subito agli occhi molte note positive. La prima pagina riporta un elenco di pizze vegane (oltre al fatto che praticamente tutte le pizze sul menù sono ordinabili senza glutine).
Scorrendo le pagine successive si vede che l'attenzione per i celiaci e i vegani è molta, ed infatti anche alcuni piatti della sezione "ristorante" sono ordinabili (e sono ben riconoscibili).
Inoltre c'è una nutrita lista di birre in bottiglia, particolari, anche una senza glutine (non diciamo quale, ma è quella più diffusa) e anche alcune birre alla spina davvero interessanti.
Ordiniamo due pizze. E tutti i punti guadagnati fin qui iniziano a vacillare.
La pizza senza glutine è ben farcita, ma è anche molto piccola. E anche il sapore e la consistenza sono molto...particolari. Quasi collosi. Probabilmente l'impasto, fatto in casa, contiene troppa farina di riso.
La pizza vegana è un esperimento azzardato, ma non ci si lamenta, visto che gli ingredienti, molto particolari, sono ben elencati nel menù: tofu, cipolle stufate, verza, patate, mele e curry.
L'impasto integrale è molto buono, anche se forse un minutino in più nel forno gli avrebbe fatto bene.
La farcitura è abbondante e sostanziosa anche se il tofu è rimasto in cucina per chissà quale motivo! La cameriera, gentilissima, ha proposto di mettercelo quando ce ne siamo accorti, ma ormai non aveva molto senso.
Nonostante qualche piccolo inconveniente, l'accoglienza della sala e del personale ci ha permesso di trascorrere una piacevole serata.
Provatelo...forse avrete più fortuna di noi!!
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mercoledì 4 marzo 2015
LE PATATE PASTICCIATE!
Ciao!!!
Oggi che fa un po' freddino e ho acceso il fuoco, mi è venuta voglia di mettere qualcosa nel forno per cena
quindi vediamo stasera cosa offre la dispensa: patate, funghi surgelati e del formaggio saporito di riso e alghe...mmm...
Memore di un buonissimo piatto mangiato tempo fa in quel di Bologna (a breve un resoconto più dettagliato), ho deciso di preparare un pasticcio di patate e funghi, con l'aggiunta di questo formaggio speciale che ho scoperto da qualche giorno.
Per una terrina per due persone servono più o meno quattro patate medie, 150g di funghi champignon ( ma si possono usare anche altri tipi), un cipollotto, uno spicchio d'aglio, formaggio di riso, del burro di soia, sale e pepe, olio extravergine d'oliva.
Ho tagliato le patate a rondelle sottili e le ho sbollentate, intanto ho fatto un soffritto col cipollotto e l'aglio intero nel quale ho ripassato i funghi, salati e pepati.
A questo punto non ho fatto altro che assemblare (per strati) tutti gli ingredienti nel seguente ordine: patate, funghi, formaggio e fiocchetti di burro di soia.
Raggiunta la sommità della pirofila, l'ho schiaffata in forno ben caldo, dove è rimasta per 20 minuti circa.
Se si controllano attentamente gli ingredienti (magari dando un'occhiata al prontuario degli alimenti) si può tranquillamente cucinare anche una versione della ricetta totalmente glutenfree.
Da notare la versatilità di questo esperimento culinario, che può essere un piatto unico, se accompagnato da una insalatina, o un antipasto se preso in piccole dosi (a discrezione dei vostri stomaci).
Da provare!
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