domenica 15 febbraio 2015

NONSOLOPIZZA. TUTTI DA ZUSHI!

Buondí!
Oggi abbiamo deciso, in perfetta parcondicio, di dedicare qualche riga a quelle persone che la tradizione italiana non soddisfa,e magari preferiscono la cucina etnica, per passione (vedi la metà veg di noi) o perché fa tendenza e poi trascinano per ristoranti i poveri commensali che preferirebbero due penne all’arrabbiata, senza glutine ovviamente!
Abbiamo allora deciso di "rispolverare" un locale asiatico posto a due passi scarsi dal centro di Trento, che abbiamo visitato un po' di tempo fa, quando questo blog ancora non era stato neanche ipotizzato.
"Zushi" ormai è un' istituzione nel suo campo. Una catena di ristoranti che si spande a macchia d'olio in tutto il Nord Italia, compresa la parte settentrionale degli Appennini.
Come si sono comportati qui a Trento?

Vi diamo subito il nostro parere.
Il locale, arredato in serie come tutti quelli della catena, si presenta come uno di quelli moderni scicchettosi da "Ehi, io ho stile", con alcuni piccoli tavoli che sono direttamente un proseguimento dei muri, sgabelli su cui arrampicarsi (diciamo che qualcuno nel nostro team non è molto alto), un “angolo tatami" e la possibilitá per chi lo volesse di mangiare esposto in vetrina!
Il tutto rigorosamente bianco con dettagli verdi (il colore di Zushi).


I simpatici camerieri laccati ti servono eleganterrimi sussurrando gentilmente (il che ai più malfidenti ha fatto sogerere la domanda " Ora non è che mi fanno pagare anche l'aria che respiro?")
Ma arriviamo alla cosa piú importante:il cibo. 
Per cominciare il servizio è veloce, tanto di cappello.
Il menú é fantasticamente ben fatto. C'è scritto INEQUIVOCABILMENTE quali pietanze possono essere preparate
senza glutine o senza carne (e anche quelle moooolto piccanti!). Basta specificare al cameriere le necessitá alimentari durante l'ordine e verranno fatte, dove possibile, le eventuali modifiche (il sushi vegetariano si è trasformato velocemente in sushi vegano!). Capirete che é tutta un'altra cosa rispetto a un "chiediamo allo chef se c'è in dispensa qualcosa per voi”.
Ora, chi scrive questo blog non puó certo garantire la piú totale sicurezza,specie per i celiaci (il ristorante NON é certificato A.I.C.) ma é innegabile la sensibilitá verso le esigenze alimentari e il fatto che nella cucina giapponese sia raro l’utilizzo di cereali contenenti glutine.
Una sensibilitá non da tutti (o detto in altre parole "nei ristoranti a nastro quel che arriva arriva”).       
Note dolenti: riconosciuta una qualitá superiore rispetto alla media, va fatto notare il rapporto
quantitá-prezzo. Questo ristorante per i piú (o per i più famelici), per fortuna o purtroppo, é un luogo da
"una volta ogni tanto", da "grandi eventi"...sempre per gli amanti del genere.
Sicuramente da provare, soprattutto per i japanese addicted! (Si dice così?)
Prima di salutarci vi anticipiamo con grande soddisfazione che la componente (quasi) vegana di noi domani parte per la Polonia, e vi promettiamo che nei prossimi giorni vi offriremo alcuni spunti sui luoghi da tenere in considerazione (e non) in quel di Cracovia!

A presto!!

2 commenti:

  1. Boh, io ci sono stata e sinceramente non mi ha proprio soddisfatta. Troppo fighetto, troppo costoso, troppo affollato, e il cibo, niente di che (confesso però che ho mangiato solo cose cotte - no sushi). Molto meglio un altro locale simile di nostra conoscenza, di cui non faccio pubblicamente il nome, ma ci siamo capiti... ;)

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  2. Boh, io ci sono stata e sinceramente non mi ha proprio soddisfatta. Troppo fighetto, troppo costoso, troppo affollato, e il cibo, niente di che (confesso però che ho mangiato solo cose cotte - no sushi). Molto meglio un altro locale simile di nostra conoscenza, di cui non faccio pubblicamente il nome, ma ci siamo capiti... ;)

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