giovedì 12 febbraio 2015

ASPETTANDO SANREMO ALL'UVA&MENTA...

Buongiorno mangiatori!
Avete avuto un buon risveglio? Il nostro è stato abbastanza “famelico”.
Già,oggi ci siamo svegliati realizzando che questo blogghino è ancora qui che aspetta una recensione. E allora ci siamo messi all’opera. Un occasione per trovarsi a mangiare la si trova sempre: la nostra? Un incontro di lavoro. Cioè non proprio lavoro lavoro,è una sorta di, come dire…ok, un incontro di lavoro.




Come luogo di ritrovo abbiamo scelto il ristorante-pizzeria “Uva&menta”. La scelta non è stata delle più originali, dato che si trova proprio in pieno centro storico  di Trento city, subito dietro la celeberrima Piazza Fiera (superfrequentata sia da noi autoctoni che dai forestieri, che sotto Natale si moltiplicano per venire ad assistere ai nostri famosissimi mercatini).
E la scelta è ancora meno originale per un celiaco, dato che l’ “Uva&menta” è uno dei pochissimissimi locali che garantiscono un pasto senza glutine certificato dall’ A.I.C. in tutta Trento.
Ieri sera abbiamo chiamato per prenotare, visto che è richiesto un preavviso per garantire un menù gluten free. In realtà non è una vera e propria prenotazione (non abbiamo dato nome ne stabilito un’ora), è solo un “a qualche ora arriva un celiaco per pranzo!”.
Bene, detto questo a mezzogiorno la fame si è fatta sentire  e fortunatamente due posti nel locale affollatissimo di impiegati e studenti in pausa pranzo, li abbiamo trovati senza attendere.
La cosa non è così scontata, dato l’esiguo numero di posti a sedere (l’estate è possibile trovare un tavolo anche all’esterno)!
Sul menù invernale (sì! Ce n’è anche uno estivo! Finalmente qualcuno che segue la stagionalità!) la prima cosa che salta all’occhio è la legenda con i simboli “V” e “SG”!

È una genialata! Da quando hanno introdotto quei due semplici simboletti, i camerieri non sono più sottoposti ad estenuanti interrogatori (per noi e per loro!) per scoprire cosa possiamo mangiare e cosa no.
Nella lista delle pizze ne troviamo molte sia senza glutine che vegetariane (di vegane no, ma basta togliere la mozzarella e il più è fatto). Purtroppo non si po’ dire la stessa cosa del menù ristorante che non prevede piatti per celiaci e pochissimi per vegetariani (nessuno vegano e qui non v’è rimedio): i primi piatti contengono tutti carne o pesce che, se tolti, stravolgono totalmente il senso alla ricetta.
Apprezzabilissima la lista delle birre, con una piccola sezione gluten free.
La pizza senza glutine non ha nulla da invidiare a quelle “normali”, è fatta a mano ed è cotta a puntino, c’è perfino il bruciacchiatino del forno a legna, anche se non possiamo giurare sia stata fatta lì. Il “coccio” vegano con impasto normale è molto fragrante, purtroppo la cottura non è omogenea, ma questo non gli ha impedito di essere divorato fino all’ultima briciola ed è risultato comunque molto digeribile.
Gli ingredienti sono ricercati e le combinazioni non scontate, con ampia scelta tra pizze, calzoni, focacce e cocci.
Note stonate: il posto non è certo dei più economici, ma per un pranzetto ogni tanto ci può stare!
Dietro al ristorante, girato l’angolo, si trova un bar, “fantasiosamente” chiamato con lo stesso nome, ed è qui che ci siamo accampati per scrivere questa roba qui, per la gioia della cameriera che sembra ci voglia fuori dai piedi già da mezz’ora buona.

Per questo, nonostante le sedie assomiglino più a degli strumenti di tortura che a dei poggiachiappe, abbiamo deciso di farci serata a suon di chinotto e acqua tonica (rigorosamente Slow Food) nella speranza che presto ci sia il cambio turno!
Anche qui il menù è molto vario: oltre la lunga lista di birre selezionate (anche da asporto), troviamo panini, toast, tortillas, focacce e insalatone, tutte con ingredienti vari e ricercati.
Qui però la sensibilità verso la clientela celiaca si limita alle quattro birre gluten free (di cui tre BIO).
L’ambientazione è più colorita rispetto al bianco e nero del ristorante (entrambi comunque molto originali e accoglienti) e la musica è un po’ da fighetti: speriamo che stasera mettano su RADIO1 che vogliamo sentire Nek che canta “Se telefonando”.

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