Anche oggi, con la sua solita puntualità, è arrivata una nuova recensione direttamente da parte della responsabile del settore vegano, che come ricordiamo condivide con noi tutte le sue esperienze culinarie direttamente dalla Polonia.
Eccoci cosa ha da dire oggi:
Ma lo sapete che a Cracovia si usa mangiare una zuppa calda anche per merenda? Noi non abbiamo osato tanto (nonostante il freddo invogli), ma abbiamo deciso di cenare ad orario pensionati, tipo le 18.
Eravamo già nel locale Morskie Oko per una birra in compagnia quando abbiamo deciso di fermarci per cena.
Anche qui il menù era dedicato a noi turisti, ma stavolta con più scelta anche per i vegetariani: infatti vi era la possibilità di prendere i pirogi al formaggio, chiedendo di condirli solo con burro e non con grasso di maiale o cos'altro adoperino abitualmente.
Ma...eh, sì, c'è sempre un ma!!!
Io da più di un anno ho smesso anche con latte e derivati, dunque la faccenda si complica, soprattutto fuori casa.
La cameriera è stata molto gentile e conosceva bene la differenza tra vegetariano e vegano (anche se io in realtà non lo sono) ed è quindi andata subito a chiedere al cuoco.
Presto è tornata dicendomi che nemmeno la zuppa di funghi o le favolose frittelle di patate facevano per me, e avvisandomi che avrei dovuto accontentarmi di verdura cruda o cotta.
Morale della favola? Mi è stato davvero servito un manicaretto da casa di riposo. E alle 18:30 ho spazzolato le mie ciotole di verdura e patate lesse!!
Devo dire che ho apprezzato la gentilezza e disponibilità del personale, e il ristorante è davvero caratteristico e suggestivo.
E per finire la serata tutti al pub a bere una vodka per digerire la cena. Una cena che, tutto sommato, non era nemmeno male!!
A quanto pare dopo la delusione del primo articolo sembra che gli "espatriati" abbiano avuto decisamente più fortuna. Chi sa dove ci porterà il viaggio?
Lo scopriremo al prossimo articolo!




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